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IT
IL DIVANO CHE RISCRIVE LO SPAZIO CONTEMPORANEO
Giovanni Tomasini, designer e direttore creativo di Studio7B, presenta il divano Baia firmato dalla designer Ruya Akyol.
Ruya Akyol è una giovane creativa turca classe 1991, il cui cuore è stato rapito dall’Italia, paese nel quale nel 2021 fonda l’omonimo “Ruya Akyol Studio”. La sua realtà professionale strutturata in un binomio Milano-Istanbul, mantiene un forte radicamento italiano pur dialogando con la scena culturale turca, affacciandosi così sul panorama internazionale con una forte carica innovativa.
Ruya vanta un curriculum che testimonia la solidità e la qualità del suo percorso progettuale: studia alla Istanbul Technical University e poi al Politecnico e alla Domus Academy di Milano; opera quindi nello studio di Claudio Bellini, cui segue un’esperienza professionale parigina da Philippe Starck.
Il punto focale sul quale si concentra la sua prima collezione autoprodotta è il divano compatto Baia, un oggetto multifunzionale e mutevole, dall’estetica squisita e contraddistinto da una qualità superiore nella fattura e nei materiali. Definirlo solo un arredo “smart” sarebbe limitativo.
Negli ultimi decenni, la cultura del consumismo, del lusso e più recentemente dell’apparenza si sono talvolta imposti come fatuo stereotipo del “buon design”, generando arredi semplicemente eccessivi; in questa dimensione, mobili come Baia rappresentano un vero e proprio squarcio semiotico. Un audace manifesto di intenzioni che ci costringe ad aprire gli occhi sugli spazi abitativi moderni, non necessariamente angusti, ma talvolta più ridotti e vissuti con il bisogno di maggiore efficienza e versatilità. Gli spazi di vita sono oggi anche luoghi di lavoro, riflessione, relax e socializzazione, sia in presenza che digitalmente. Rappresentando il fulcro del soggiorno il divano dovrebbe evolvere per accogliere questo cambiamento, pur mantenendo il suo ruolo sia per comfort che per stile.
Baia soddisfa queste nuove esigenze con il suo design ibrido e versatile, accompagnando alle sedute una scrivania multifunzionale. La superficie integrata funge da scrivania per l’home office, così come tavolino o consolle, portando sia praticità che fascino estetico. La tradizionale struttura dei divani è ridefinita con dinamismo, grazie alla silhouette curva e le gambe alternate, in un’inedita dichiarazione visiva. La funzionalità scandinava si combina all’eleganza italiana, unendo la facilità d’uso a meticolose lavorazioni handmade. Le gambe e la scrivania in rovere, con angoli arrotondati, evidenziano gli snodi complessi sottolineando l’artigianalità e la cura dei dettagli. Le parti imbottite, avvolte da pregiato tessuto italiano, oltre al comfort, ne garantiscono una lunga durata nel tempo. Da Baia, prendono vita una costellazione di altri pregevoli arredi e complementi, perfettamente abbinabili e coerenti tra loro, ma in grado anche di vivere in modo indipendente negli spazi. Lo sgabello in legno massello Pasaj, che in turco significa “passaggio”, richiama le caratteristiche architetture dell’arco; il pouf con ruote nascoste Sedi, riprende la naturale bellezza dei cuscini impilati; Desen è una famiglia di tavolini-puzzle in marmo, ispirati ai pattern delle piastrelle ottomane; la consolle Verto, con pannelli inclinati e moduli ripetuti, crea un effetto dinamico nello spazio; la poltroncina Signe in un unico tratto fluido, definisce l’essenza di una seduta nell’espressione del suo progetto; e infine il tappeto intrecciato a mano Nazar, dall’estetica fresca e sofisticata, unisce perfettamente tradizione e contemporaneità.
EN
THE SOFA THAT REDEFINES CONTEMPORARY SPACE
Giovanni Tomasini, designer and creative director of Studio7B, presents Baia, the sofa designed by Ruya Akyol.
Ruya Akyol is a young Turkish designer born in 1991 whose heart was captured by Italy, the country where she founded “Ruya Akyol Studio”. Her professional practice, structured between Milan and Istanbul, maintains a strong Italian foundation while engaging in an ongoing dialogue with the Turkish cultural scene, positioning itself within the international design landscape with a distinctly innovative approach.
Ruya’s background reflects the strength and quality of her design journey: she studied at Istanbul Technical University, followed by further education at the Politecnico di Milano and Domus Academy. She then worked at Claudio Bellini’s studio, before continuing her professional experience in Paris alongside Philippe Starck.
The focal point of her first self-produced collection is Baia, a compact sofa conceived as a multifunctional and adaptable object, distinguished by refined aesthetics and superior craftsmanship and materials. To define it merely as a “smart” piece of furniture would be reductive.
In recent decades, the culture of consumerism, luxury, and more recently appearance, has often imposed itself as a superficial stereotype of “good design,” generating furniture that is simply excessive. Within this context, pieces like Baia represent a true semiotic rupture—a bold manifesto that urges us to rethink contemporary living spaces. These spaces are not necessarily smaller, but increasingly demand efficiency and versatility. Today, the home is simultaneously a place for work, reflection, relaxation, and social interaction, both physical and digital. As the centerpiece of the living area, the sofa must evolve to accommodate this transformation while preserving its essential role in comfort and style.
Baia meets these new demands through its hybrid and versatile design, pairing the seating with a multifunctional desk whose integrated surface serves equally as a home-office workstation, side table, or console, combining practicality with aesthetic appeal. The traditional sofa structure is redefined with a sense of dynamism, expressed through a curved silhouette and alternating legs that create a distinctive visual statement. Scandinavian functionality merges with Italian elegance, bringing together ease of use and meticulous handmade craftsmanship. The oak legs and desk, softened by rounded edges, reveal complex joints that emphasize artisanal quality and attention to detail, while the upholstered elements, wrapped in fine Italian textiles, ensure both comfort and long-lasting durability. From Baia emerges a constellation of refined furniture and complementary pieces, perfectly coordinated yet equally capable of existing independently within a space: Pasaj, a solid wood stool whose name means “passage” in Turkish, recalls the architectural language of arches; Sedi, a pouf with concealed wheels, echoes the natural beauty of stacked cushions; Desen, a family of marble puzzle tables inspired by Ottoman tile patterns; Verto, a console defined by inclined panels and repeated modules that create a dynamic spatial effect; Signe , a lounge chair formed through a single fluid line that captures the essence of seating in its purest expression; and finally Nazar, a handwoven rug with a fresh yet sophisticated aesthetic, seamlessly uniting tradition and contemporaneity.